Dalla crisi non si scappa: i doveri dell’Imprenditore

Abbiamo già spiegato cosa s’intende per crisi d’impresa in un articolo del blog e che trovate qui. E abbiamo anche spiegato perché il Codice della Crisi d’Impresa è stato istituito e cosa c’entra con il turnaround management.

Quello che vogliamo approfondire oggi è l’area tematica esplicitata negli articoli 3 e 4 del Codice della Crisi d’Impresa e che riguarda i doveri degli imprenditori.

I DOVERI DEGLI IMPRENDITORI
L’imprenditore è un super eroe in certi sensi, oppure cerca di esserlo destreggiandosi tra molteplici complessità della sua azienda, spesso non delegando e gestendo personalmente tutto. Ma si sa, come recita un noto film della Marvel, da grandi poteri derivano grandi responsabilità e in questo caso grandi doveri. E così è anche con Il Codice della Crisi d’impresa che dice “ L’imprenditore collettivo deve adottare un assetto organizzativo adeguato ai sensi dell’articolo 2086 del codice civile, ai fini della tempestiva rilevazione dello stato di crisi e dell’assunzione di idonee iniziative.

Un DOVERE dell’imprenditore è quindi di possedere un adeguato assetto organizzativo che riesca a rilevare tempestivamente uno stato di crisi.

Un adeguato assetto è per esempio costituito da: un efficace sistema di budgeting interno, il controllo di gestione, un sistema di controllo dei costi o un sistema di previsione del cash flow.

Non solo. L’organizzazione si definisce adeguata quando è basata sulla separazione e contrapposizione di responsabilità nei compiti e nelle funzioni aziendali (amministratore, responsabili di funzione, managers, ecc.) e c’è una chiara definizione dei poteri di ciascuna funzione che permette dei percorsi decisionali chiari (per esempio nelle scelte di investimento, di nuove strategie commerciali o produttive, ecc).

organigramma aziendale

Questo comporta che l’imprenditore debba anche avvalersi di figure esterne per dare alla propria azienda un assetto organizzativo corretto.

Per le piccole imprese basterà una minore formalizzazione in considerazione del fatto che i processi aziendali saranno più semplici.

Un altro dovere è che, se ci sono segnali di crisi, l’imprenditore deve adottare misure IDONEE ad evitare il peggio. In prima battuta sicuramente sarà necessario impostare un piano di ristrutturazione (o di turnaround) che comporta un cambiamento, più o meno drastico, del modello di business ed eventuali procedure di ristrutturazione del debito, anche con procedure stragiudiziali come procedure in-bonis o con il piano attestato di risanamento o procedure giudiziali come il piano di ristrutturazione del debito o il concordato preventivo

scenario turnaround

COSA SUCCEDE NEI CONFRONTI DEI CREDITORI?

L’Articolo 4 indica che il debitore, in questo caso l’imprenditore deve: “Assumere tempestivamente le iniziative idonee alla rapida definizione della procedura, anche al fine di non pregiudicare i diritti dei creditori” e “gestire il patrimonio o l’impresa durante la procedura di regolazione della crisi o dell’insolvenza nell’interesse prioritario dei creditori”

Ovvero l’imprenditore deve agire nell’interesse dei creditori nel trovare la soluzione alla crisi e non nel suo personale interesse. Questo significa ponderare bene tra:

Un piano di Turnaround sufficientemente credibile e solido tale da permettere l’effettiva possibilità di pagare, tutto o in parte, i creditori (fornitori, banche, erario, dipendenti, ecc) entro un arco di tempo adeguato (2/4 anni), senza diminuire ulteriormente il patrimonio netto oppure
Essere molto prudenti optando per la liquidazione della società che darebbe più soddisfazione al creditore.

 Ricordiamo che questi DOVERI mettono l’imprenditore al riparo da sanzioni e responsabilità ben più gravi se dovesse scegliere una strada che si rivelasse meno soddisfacente per i creditori.

Il legislatore infatti con il solo scopo di prevenire una crisi d’impresa chiede agli imprenditori di dotarsi di questi sistemi in modo che, se in futuro l’azienda dovesse trovarsi in uno stato di crisi, grazie alla segnalazione tempestiva a e all’adozione di idonee strategie di risanamento potrà beneficiare di misure premiali esplicitate nell’articolo 25 (di cui parleremo più avanti).

Continuate a seguirci sul blog, nei prossimi post approfondiremo ulteriormente queste tematiche!

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