Semafori in azienda. E col rosso sono guai.

Nuovo codice anticrisi: prima lo conosci, meglio è.

Come sapere se un’azienda è a rischio di crisi o è già in crisi? Da oggi conosciamo gli indici ufficiali di allerta per l’emersione della crisi.

Sono stati resi noti dalla commissione incaricata dal Ministero dello Sviluppo Economico, come prescritto dalla legge, e praticamente istituiscono un vero e proprio “codice della strada” che prescrive se e quando l’azienda deve fermarsi (in caso di crisi), fare attenzione (quando c’è aria di crisi) o proseguire (se è a posto). Un vero e proprio semaforo aziendale, che può dare luce verde, rossa o arancio.

E se l’imprenditore non lo rispetterà, arriverà il revisore, e a seguire l’Ocri.

Scopri i principi fondamentali della legge a questo link.

Vediamo dunque gli indici ufficiali. Quando scatta il Semaforo Rosso?

  • quando l’impresa ha un Patrimonio Netto Negativo. L’azienda in tal caso deve fermarsi. Per “fermarsi” si intende che deve per forza attivare una procedura di ristrutturazione o di liquidazione. Già gli artt. 2446 e 2447 del codice civile obbligano gli amministratori a muoversi “senza indugio”. È palese che in questi casi il problema è grave e il rischio di insolvenza è palese.
  • quando il Patrimonio Netto è positivo ma il DSCR prospettico a 6 mesi (Debt Service Coverage Ratio) è minore di 1.

Tradotto in italiano, è semaforo rosso se il flusso di cassa operativo non riesce a coprire i debiti bancari futuri. Non è un indicatore che si trova allo “stato puro” nel bilancio. Per ricavarlo bisogna calcolare il cash flow operativo dal rendiconto finanziario e rapportarlo alle rate dei mutui e finanziamenti futuri. Puoi saperne di più a questo link.

Il concetto è semplice: se non produci un ammontare di cash flow sufficiente per pagare i debiti, allora sei in crisi.

Se Patrimonio Netto e Dscr sono in regola, allora, teoricamente c’è Semaforo Verde, a meno che uno o più dei seguenti indicatori non siano fuori dai valori-soglia del settore di riferimento.

In questo caso scatta il Semaforo Arancione:

Non ci inoltriamo qui in una disamina troppo tecnica, basti ricordare che la scelta di questi indicatori risponde alla necessità di seguire con precisione le indicazioni del legislatore che nel codice della crisi d’impresa ha fissato i flussi di cassa e patrimonio netto come punto di riferimento per determinare se un’azienda è in crisi oppure no.

Attenzione: se tutti questi indicatori sono fuori soglia allora scatta il Semaforo Rosso.

QUANDO SI ACCENDONO I SEMAFORI?

Ogni azienda si muove normalmente lungo un tragitto, Né più né meno di quanto facciamo ogni giorno a bordo della nostra automobile. Ad ogni “incrocio” con i dati di bilancio (non annuali, ma mensili o al più trimestrali) il revisore o il collegio sindacale verificheranno se gli indicatori sono tali da dare luce verde al consiglio di amministrazione, o se invece lo costringeranno a fermarsi, perché gli indicatori hanno fatto scattare il rosso.

Come ogni viaggio possiamo decidere di partire con un programma, una rotta e obiettivi ben definiti. Oppure avventurarci in strada rischiando ogni volta sorprese agli incroci. Quale scelta pensi sia preferibile?

Succede lo stesso per la nostra azienda.

È bene avere un budget mensilizzato a livello economico, patrimoniale e finanziario, e un piano industriale pluriennale in modo da simulare a tavolino, fin da subito, quando e quali semafori intercetteremo strada facendo.

Nota bene: questo ci darà anche la possibilità di impostare sul navigatore strade alternative, sulle quali i semafori danno sempre “verde”, o alla peggio “arancione”.

E quando all’incrocio incontreremo “semafori” con i revisori e il collegio sindacale, questo sarà solo per un piacevole saluto di “buon proseguimento”.

 

COME EVITARE IL SEMAFORO ARANCIONE E ROSSO, INDICE DELLA CRISI

La differenza tra sapere in anticipo che a un bivio troverò un semaforo arancione o addirittura rosso, o arrivarci senza saperlo, è enorme.

Nel primo caso, se posso prevedere di incrociare un semaforo rosso, potrò scegliere strade alternative. E prima lo saprò, più margini di manovra avrò.

Questo concetto di “potere” è insito nel fatto che il consiglio d’amministrazione può manovrare il volante, decidere il grado di accelerazione, la velocità… Tutto è nelle nostre mani.

Diverso, nel secondo caso, quando si arriva al bivio e senza saperlo ci si trova con il semaforo arancione o rosso. Allora vicino al pilota si siederà un copilota (il revisore) e in certi casi si dovrà fare posto ad altri autisti (Ocri), e per l’imprenditore non ci sarà più possibilità di decidere autonomamente.

È quindi necessario avere un “cruscotto” dotato di simulatore e navigatore: strumenti che permettono di avere tutto sotto controllo e di comprendere tempestivamente se da qui a 3, 6 o 12 mesi potremo trovarci a rallentare (semaforo arancione) o frenare bruscamente (semaforo rosso).

Per specialisti come Entriage che si occupano di prevenzione di crisi d’impresa, questo cruscotto è rappresentato da un servizio frutto di esperienza pluriennale: Formula Controllo Totale.

 

SEMAFORO ARANCIONE E ROSSO ALL’ORIZZONTE

È inevitabile che in certi tragitti si rischi di imbattersi in un semaforo arancione o peggio rosso, soprattutto se l’imprenditore ha forti ambizioni di sviluppo o si trova in mercati altamente competitivi.

Se nel passato si poteva anche “passare col rosso” e incrociare le dita, ora i sistemi di verifiche e di allerta interna ed esterna sono talmente stringenti che sarà impossibile “guidare” in modo sconsiderato, pena elevati rischi in sede civile e penale.

Naturalmente la nuova legge del codice della crisi d’impresa costringe a prevenire e anticipare il rischio di semafori arancioni e rossi: in questo caso vengono in aiuto gli specialisti del Turnaround.

Con il Turnaround si riporta l’azienda in equilibrio economico, patrimoniale e finanziario, creando solide basi per garantire continuità, rilancio e sviluppo.

Il Turnaround è una materia gestionale complessiva dell’impresa, con regole di intervento che sono ormai consolidate e toccano contemporaneamente aspetti urgenti e critici, così come dimensioni continuative di natura industriale e finanziaria, secondo un preciso protocollo.

Sono necessarie competenze manageriali, conoscenze di settore in cui opera l’azienda, e anche esperienza in ambito finanziario.

Di questo si occupa Entriage. Specialisti del Primo Intervento di Turnaround.

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Jimmy Clarini – Fondatore di Entriage

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