Gli specialisti del Turnaround

Nella normalità dei casi imprenditori e manager sono a loro agio ed esprimono le loro competenze in situazioni “normali”, in un certo senso standardizzate, in cui ci si confronta con la crescita, l’innovazione, opportunità e visioni a lungo termine. Bisogna avere un altro set mentale per gestire una crisi: ci vuole velocità, azione, obiettivi di breve periodo e competenze diverse.

C’è da osservare che essendo la situazione di crisi un momento unico e particolare nella vita dell’imprenditore e dell’azionista (e si spera irripetibile), questi è naturalmente in una condizione di assoluta impreparazione sul da farsi e a chi rivolgersi. Ci si informa, ci si consulta, ci si affida a consiglieri di fiducia oppure si ritiene di potercela fare da soli o si attende. Qualsiasi decisione rischia, per l’emergenza che a volte la crisi comporta, di essere presa con informazioni non complete o in ritardo.

In situazioni straordinarie come può essere l’emergere di una crisi aziendale, anche in una fase non particolarmente grave, si rischia di cadere nell’Effetto Dunning-Kruger, quella distorsione cognitiva per la quale gli individui poco esperti in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità autovalutandosi, a torto, esperti in materia. Come corollario di questa teoria, spesso gli incompetenti si dimostrano estremamente supponenti ed attivano soluzioni controproducenti che fanno precipitare la situazione.

Avrete compreso che affrontare un Turnaround è un’operazione complessa, non complicata per chi è del mestiere, e che richiede competenze specifiche. Ed infatti per gestire una crisi aziendale esistono degli esperti, dei veri e propri medici della salute aziendale che sanno fare le analisi specifiche, stabilire le diagnosi ed implementare le migliori terapie.

Sono figure specializzate che possono o devono essere coinvolte in un processo di Turnaround. Ne elenchiamo qui sotto alcune che, a seconda della gravità e dell’urgenza saranno necessarie per un periodo limitato e con un coinvolgimento graduato, di norma intenso all’inizio.

Le figure più rilevanti sono:

Chief Turnaround Officer (CTO)

è il coordinatore globale di un processo di Turnaround. Ha un profilo manageriale e con esperienza di direzione e di situazioni critiche. Ha la fiducia degli azionisti o dell’imprenditore ad avviare ed affrontare tutto il processo di Turnaround, coadiuvato da professionisti specializzati (vedi elenco successivo), management aziendale ed eventuali temporary manager.

Chief Restructuring Officer (CRO)

è un manager (e può essere anche il CTO) che ha delle deleghe specifiche in CdA che possono essere circoscritte a precisi obiettivi da raggiungere (per esempio di riduzione costi) oppure, in affiancamento all’Amministratore Delegato, presidia tutti gli aspetti gestionali e le attività straordinarie derivanti dalla crisi. In situazioni molto severe, dove le soluzioni coinvolgono in modo invasivo tutta l’azienda il CRO può essere di fatto il nuovo Amministratore Delegato. Non è necessario che inizi subito il suo lavoro ma può entrare in una fase successiva.

Advisor Industriale

meglio se manager (che consulente), conosce bene il settore e le regole di uno specifico mercato facilitando la comprensione delle cause della crisi e stimolando alla rimodulazione delle strategie industriali, commerciali ed organizzative. Le sue competenze con il coinvolgimento management aziendale, permettono di redigere il piano di risanamento, base per impostare il conseguente piano finanziario.

Temporary Manager

manager indipendenti, specialisti di funzione che vengono inseriti temporaneamente a rafforzare un reparto o a condurre un progetto specifico (per esempio Cfo, Controller). Lo stesso Advisor industriale può diventare un temporary manager

Advisor Finanziario

esperto conoscitore della materia finanziaria e soprattutto della relazione con le banche. Con le sue competenze vengono redatti i piani finanziari, base per un’efficace negoziazione con il ceto bancario.

Advisor Legale

avvocato/i che conoscono le insidie che si nascondono in una situazione di crisi, prevengono eventuali contenziosi, negoziano con le banche assieme agli Advisor Finanziari, preparano gli accordi e, nei casi di procedure stragiudiziali e giudiziali sono naturalmente esperti degli adempimenti oltre che della ricca giurisprudenza che in tali situazioni ispira il team ad individuare nuove soluzioni.

Advisor Fiscale-Societario

consulente specializzato per eventuali situazioni di contenzioni con Erario e Inps e che verifica gli adempimenti fiscali e societari passati e correnti.

Consulenti storici aziendali

è inevitabile e naturale che i consulenti di fiducia dell’imprenditore, già attivi per temi correnti aziendali siano coinvolti su specifici temi. Ci riferiamo al commercialista, al consulente e/o avvocato del lavoro, fiscalista, società di revisione o altri consulenti.

Asseveratore

professionista indipendente che ha il compito di confermare (asseverare) la veridicità e la congruità dei dati del piano industriale, la manovra finanziaria e tutte quelle informazioni contabili che vengono utilizzate come base di riferimento per la negoziazione con banche e fornitori all’interno di una procedura stragiudiziale o giudiziale